
Stasera
Stasera
Che ho bisogno d’amore
O che dovrei cercarlo nei mille
Rivoli della mia esistenza
Stasera
Che il cuore mi scoppia
Di pianto e non ho più occhi da guardare
Stasera
Ho deciso
Di sopravvivere al tedio, al silenzio
Frantumato in milioni di parti.
BACIO
Voglio incollare la mia bocca sulla tua
Come un'ostia di dolcezza, d'amore
e che il dolore dalle tue palpebre scompaia
Come un'inutile grumo di polvere, un volo
Di gabbiani che si perde nell'eterno
Ricordi neri che si spazzano via, il vento
Dissolversi sulle tue membra, come una carezza
E la tua anima che fiammeggia, nell'estasi
Suprema di due corpi ch'esplodono
A dar luce su luce, generando
Inebrianti universi…
Voglio che la tua bocca sia la mia
Per sempiterni ricordi, nel silenzio.
FIRE AND ICE
Come un gelido vento, la tua bocca
Scioglie le vele nel mio mare occhiuto
E canzone sgorgare da un liuto
Di palpiti, estasi e fiamma dove tocca
E se ammari nel cuore dissoluto
Come una freccia che dal cielo scocca
L’avida mano tua risplende, fiocca
Quale grumo di luce, un assoluto
Languore divorare le mie membra
Il volo delle dita che a rimpianto
D’altre dita non si disperde, sembra
Come s’io adesso qui t’avessi accanto
E la mia mente altro non più rimembra
Che i tuoi fianchi, e scuro e muto un canto!
P.S.: Da oggi e per circa due mesi, cari lettori e amici, le poesie di questo blog si diraderanno di molto. Anzi, direi che diventeranno rarissime come un diamante nella roccia. Fate tesoro di quelle che qui leggete, nonché dell’archivio: vi sarò grato se – ogni tanto – poserete una rosa in codesti luoghi, a ricordo del passaggio e a traccia di avermi avuto in mente. Sia pure solo per qualche frantume di tempo…